Image Hosted by ImageShack.us

ULMINO PER I CANI DI RIETI

Chi siamo

Perché questo blog

tel. Ezio 335-6619901
oppure
tel. Betty 339-1847914

Blogger: ulmino
Contatta il Rifugio del Prick e dell'Ulmo per adottare un cane che ha passato la vita rinchiuso nel canile di Rieti!!! Per informazioni Betty 339-1847914 elisabettagregori@tiscali.it Ezio 335-6619901 info@ulmino.it www.ulmino.it

Se vuoi
AIUTARE
ULMINO
nei suoi progetti
o adottare a distanza
uno dei suoi ospiti:

RIFUGIO
DEL PRICK E DELL'ULMO -
ASSOCIAZIONE ONLUS
c.c.p. N° 45508389

per un bonifico bancario
sul c.c.p. aggiungere
il codice IBAN:

IT14J
0760113200000045508389

Grazie!!!

Ecco alcuni dei CANI DEL CANILE DI RIETI IN CERCA DI CASA...

PELUCHE
METRO
RIGA
DULCINEA
SONNO
FABIOLA
SPUMA
ALBA

Il rifugio di Ulmino

Appelli extra-canile

NANA
FLICK
CORNELIA
STOP

Commenti recenti

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 30 novembre 2007


Cena Benefit - Domenica 2 dicembre ore 20,00
Pub Yankee - Viale Regina Margherita 213 - Miramare
 Tutto il ricavato sarà devoluto al rifugio per cani
 "Del Prick e dell'Ulmo"
www.ulmino.it



 Menu (vegan, 100% vegetale)
 Antipasti:
Torta salata trevigiana
Crema di zucca consemi tostati
Primo:
Paccheri ripieni al forno
 Secondo:
Spiedini ai tre sapori
 Dolci:
Pere ubriache
 Croccante natalizio

 Musica dal vivo con Francesco
www.mad-guitar.com

 Il tutto a soli 15 euro di offerta minima! (bevande escluse).
 Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
 chiamando il 328.3317203
 PRENOTATE AL PIU' PRESTO!!!
 Un sincero grazie
info@animalliberation.it
www.animalliberation.it

PRENOTATE AL PIù PRESTO!!!




Cliccate sull'immagine per ingrandire
postato da: ulmino alle ore 14:31 | link |
categorie: 1 appelli, 1 notizie
sabato, 27 ottobre 2007


Canile di Rieti:
Primo Ingresso dopo 46 giorni
 
RINGRAZIAMO DI CUORE LE CENTINAIA DI PERSONE
CHE HANNO ADERITO ALLA PROTESTA
E LE ASSOCIAZIONI CHE SONO STATE
AL NOSTRO FIANCO.
IL SILENZIO TOMBALE IN SEGUITO ALLA PROTESTA
UNITO ALL'ASSENZA ALLA NOSTRA CONFERENZA STAMPA
DA PARTE DI 72 COMUNI SU 73 E' RAPPRESENTATIVO.
IGNORANZA? INDIFFERENZA? COLLUSIONE?
COMUNQUE INAMMISSIBILE. PER LEGGE.
 
Il 16 Ottobre 2007 i volontari sono rientrati dopo 46 giorni al Canile di Rieti scortati dagli agenti del Comando di Polizia Municipale sensibilizzato alla problematica e richiesto dal Comune di Rieti. Pur riscontrando una disponibile partecipazione ed una cortese volontà di risolvere le spinose problematiche notate solo adesso, parrebbe che per Rieti: il Passato è Passato. E questo principio seppur ragionevole per chi assume un incarico di responsabilità solo di recente  NON PUO' e NON DEVE dimenticare e ridurre tutto ad una scaltra frase di circostanza. E se possibile deve esser ancor più incentivato a perseguire l'incresciosa assenza civica e legale avvenuta sino ad oggi nella propria provincia. Il passato è passato: Un antidoto intelligente per sollevarsi con ali di piuma e cera da spiacevoli prati d'ortica in cui incamminarsi. Un elisir diplomatico per brindare all'amnesia ed evitare di ungersi le mani nell'olio della vergogna e del lassismo. Un equilibrio precario fatto di stoffe ricucite. Un sughero che non può essere l'argine dell'oceano.
Una frase che riteniamo: ingiusta e pericolosissima.
Il Passato, per chi dall'insegnamento degli storici ha appreso, è Padre del Futuro. E' la radice che svezza il frutto. E al di là delle licenze poetiche il Passato è stato, un tempo, il Presente. Presente che i volontari e le associazioni hanno vissuto sulla loro carne, nel loro dolore, nelle difficoltà delle loro finanze, lontano dallo sguardo di chi ora si rende prodigo, sensibile ed operativo.  E se prima, nel presente, non si agiva perchè sconosciuto. Ora, conosciuto, non si agisce perchè è ormai passato. Al di là della generosa e strategica disponibilità offertadall' unico Comune su 73 della Provincia di Rieti (che per convenzione hanno i 'loro' cani presso la struttura Tecnovett) presente alla Conferenza Stampa indetta dalle Associazioni, il benessere per gli animali detenuti in Canile non sembra essere stato modificato. E può ingannare solo uno sguardo vergine, che non conosce la metodica problematica di questa struttura, non lo vive ogni settimana, ogni mese, e non sa distinguere gli angoli in cui guardare, i dettagli da notare, i cani su cui soffermarsi. Il 16 Ottobre il canile aveva qualche box rotto tenuto con corde e assi di legno, qualche secchio lavato, qualche pedana meno sudicia e lorda. Il cemento umido di pulizia. L'umido di un'acqua che a Rieti fatica ad asciugarsi anche ai caldi raggi del sole di Ottobre: e che da Novembre fino ad Aprile, nel gelo secco dell'inverno, resta ad impregnare zampe e pelo degli animali. Ma questo non sembra preoccupare una delle voci della Asl che, attorno al tavolo di un aperitivo, asserisce che il disagio costante dell'umidità per un cane costretto a detenzione non sia maltrattamento così come con vanto afferma che il miglior amico del cane sia il cacciatore, libero di disfarsene qualora l'animale non 'serva' più. Questo -unito alla grave assenza dei comuni nel corso della conferenza stampa- dà il polso ed il parametro di quale valore abbia per Rieti il rispetto e la tutela del benessere animale.
In Canile c'erano cani entrati di recente ancora con la catena dell'accalappio al collo (hanno atteso che la togliessero i volontari, troppo affanno per gli operatori di servizio o della direzione sanitaria della struttura!), c'erano  alcuni cani più magri e deperiti, e qualcun'altro non c'era più. Come e per quale causa è stato impossibile saperlo. C'erano cani evidentemente sofferenti, peggiorati nella vecchiaia o sconfitti dalla detenzione,  non abbiamo potuto sapere cosa avessero, quale patologia manifestassero, quali profilassi di fatto fossero state effettuate su di loro e dove questo fosse scritto e documentato . Qualche giustificazione di una presumibile direzione sanitaria da accertare della struttura che rimbalza scomode responsabilità e nessuna risposta concreta avvalorata da documentazione che possa azzittire spontanee riflessioni e logiche deduzioni di incapacità. Con un sospiro in nome di una paziente attesa si è glissato anche su questo, così come sull'utilizzo immacolato di una infermeria inaugurata nel Luglio 2006 e lasciata come une vetrina.
 
Del resto, come ci è stato detto:' Un cane può anche morire'.
Indubbiamente Vero.
Ma è necessario e doveroso chiedersi PERCHE' muoia e COME muoia
e se possibile cosa sia stato fatto prima per evitare che morisse!
Tutto questo sembra quasi non interessare. 
 
 
IL PASSATO E' PASSATO.
E questi cani, così come li vedete,
per Rieti già domani saranno passato!
 
I VOLONTARI DEL CANILE DI RIETI
 
postato da: ulmino alle ore 23:33 | link |
categorie: 1 notizie, 1 giustizia



Conferenza Stampa sul Canile di (Colle Arpea) Rieti:
Gennaio 2004 - Agosto 2007
La LORO Verità.



Le ASSOCIAZIONI:
 
Canili Lazio
Il Guardiano dell'Ombra
Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo
 
Con il patrocinio della LAV Lega Anti Vivisezione Onlus
 
Invitano la S.V. alla Conferenza Stampa
che si terrà Martedì 16 Ottobre 2007 alle ore 15.00
presso la Sala Conferenze della Fondazione Varrone,
Palazzo Potenziani, Via dei Crispolti n. 22, Rieti
 
In questa sede si mostreranno gli spinosi temi relativi alle complessità
del Canile di (Colle Arpea) Rieti gestione Tecnovett S.r.l.,
le documentate difficoltà riscontrate in anni di operato volontario agito dalle Associazioni, le problematiche che a lungo hanno indebolito la Giustizia per gli animali del territorio reatino.
 
 
R.S.V.P.
 
Laura Fabbri: 339.1181842 (Associazione Canili Lazio)
Ezio Calbucci: 335.6619901 (Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo)
Elisabetta Gregori: 339.1847914 (Il Guardiano dell'Ombra)
 
 
IL FILMATO TRASMESSO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA
VERRà PRESTO PUBBLICATO.
 
postato da: ulmino alle ore 23:30 | link |
categorie: 1 notizie
giovedì, 26 luglio 2007



AMICIZIE SPECIALI :o)))







Cliccate QUI per leggere
postato da: ulmino alle ore 10:15 | link |
categorie: 1 notizie
venerdì, 15 settembre 2006

 

IMPORTANTE:
 ULTERIORE PRECISAZIONE
ADOZIONE CANI DI RIETI IN GERMANIA

Ci è stato fatto notare che forse anche la nostra mail può aver dato luogo a fraintendimenti:
CHIARIAMO che la persona a cui si riferisce la nostra esperienza TOTALMENTE NEGATIVA in fatto di adozioni internazionali è la Signora Claudia Roeckl per fatti ancora insoluti risalenti alle adozioni di cani di Rieti avvenute nel 2004.
 
NULLA di ciò che abbiamo scritto è riferito o riferibile personalmente a LAURA FABBRI con la quale abbiamo reinstaurato ormai da un anno una validissima collaborazione per le adozioni NAZIONALI dei cani di Rieti, davvero piena di emozionanti soddisfazioni da condividere, imparando finalmente che proprio le nostre diversità, una volta riunite, sono diventate la nostra FORZA.
 
 
EZIO & BETTY
 
 
 
 
 
PRECISAZIONE
ADOZIONE CANI DI RIETI IN GERMANIA: NOI NON C'ERAVAMO!!!

 
VISTI I FRAINTENDIMENTI CHE SI STANNO VERIFICANDO, è NECESSARIO CHIARIRE:
NOI NON C'ERAVAMO!!!
 
Non crediamo negli isterismi di chi a priori identifica GERMANIA con VIVISEZIONE, ma ugualmente non crediamo in promesse di MIRACOLI che poi ci si rifiuta di DIMOSTRARE.
Crediamo che CHIUNQUE ritenga di essere in grado di dare una vita migliore a questi cani, CHIUNQUE faccia promesse e si assuma impegni, abbia il DOVERE di fornire spontaneamente a CHIUNQUE gli abbia accordato fiducia, prove e aggiornamenti COSTANTI nel tempo senza pretendere di essere "rincorso" e "pregato" per tutta l'Europa.
Crediamo che l'arrivo di un cane sfortunato in una famiglia VERA e che tutta la sua nuova vita FELICE, in qualunque parte del mondo, siano gioie da condividere quanto meno con TUTTI coloro che hanno fatto parte della catena di collaborazione e non un segreto internazionale tutelato dalla privacy (ma quale privacy???) appena varcato il confine.

Ci riconosciamo ORGOGLIOSAMENTE in tutti questi "chiunque":
 
in chi, un tempo senza pregiudizi, è stato COSTRETTO a crearsene, proprio dopo aver fatto la conoscenza di una delle persone menzionate nella mail;
 
in chi NON VUOLE far volare via il cuore perché quando ci si occupa di animali il cuore deve rimanere ben saldo dove si trova, o si rischia di perdere di vista l'obiettivo reale;
 
in chi SICURAMENTE a notte fonda si siede sulle proprie ossa e calcifica la speranza nei brevi sogni concessi, rifuggendo gli incubi, per ricominciare un giorno nuovo con nuova speranza e la consapevolezza che la fiducia non basta quando ti assumi la responsabilità di una vita;
 
in chi è DOVEROSAMENTE accecato dall'ansia per le ombre create da chi promette MIRACOLI ma poi non vuole dimostrare di saperli fare;
 
in chi OVVIAMENTE non ha più fiducia nel mondo perché ha imparato che in questo mondo di "cani" pochi meritano fiducia e c'è ancora troppo spazio per la superficialità con conseguenze irreparabili;
 
in chi tiene stretta la presa sui cani finché qualcuno non dimostra di potergli dare una vita MIGLIORE e non semplicemente "diversa";
 
in chi si è arreso sì alla paura: quella di avere ancora un grande peso sulla coscienza per aver dato fiducia a chi non ha mai voluto dimostrare di meritarsela;
 
in chi un tempo si è illuso di poter godere del "sole della gioia", ma che lo ha visto VELARSI giorno dopo giorno dall'ignoranza di chi si ritiene arbitrariamente "superiore" e pensa di poterti liquidare con frasi fatte che possono rassicurare solo gli stolti;
 
in chi non muove la lingua a vanvera e non riesce a versare lacrime di gioia per una singola fotografia senza spazio né tempo, ma chiede semplicemente garanzie TANGIBILI, e dopo due anni e mezzo ancora aspetta.
 
QUESTO CHIARIMENTO NON VUOLE CERTO ESSERE UN'ACCUSA ALLE ADOZIONI INTERNAZIONALI, SIAMO TUTTI CAPACI DI SBAGLIARE ANCHE A CASA NOSTRA, E COME DICEVA QUALCUNO IN RETE NON è DETTO CHE UN CANE SIA PIù O MENO FELICE SE SI CHIAMA PIPPO O FRANZ. L'IMPORTANTE, L'UNICA COSA IMPORTANTE è CHE SIA DAVVERO FINALMENTE FELICE!
 
CIò DA CUI CI DISSOCIAMO E PRENDIAMO AMPIAMENTE LE DISTANZE SONO IL METODO, LA RETICENZA, LA PRESUNZIONE E QUESTO "SCUDO" MESSO AVANTI A TUTTO: LA FIDUCIA.
QUESTA è LA NOSTRA ESPERIENZA: CI AUGURIAMO CHE QUELLA DI ALTRI SIA DIVERSA, CHE OGGI LE COSE SIANO DIVERSE, MA NON ACCONTENTATEVI MAI SOLO DI PROMESSE E PAROLE.
L'OBIETTIVO COMUNE è LA FELICITà DI OGNI CANE? E SOTTOLINEIAMO OGNI CANE, NON 20, 100, 1000 IN MASSA MA 1+1+1+1++1+1+1+1... E OGNUNO CON UN VOLTO E UN'ANIMA. BENE, SE QUESTO è L'OBIETTIVO, CHE SI DIA LA POSSIBILITà A CHIUNQUE ABBIA FATTO IL TIFO PER LORO DI GIOIRE INSIEME E NON CI SI BARRICHI DIETRO STERILI E APPARENTEMENTE IMMOTIVATI EGOISMI LIQUIDANDO TUTTI CON UN "NON TI PREOCCUPARE, FIDATI, STANNO TUTTI BENE!".
UN PO' RIDUTTIVO PER CHI SI PREGIA DI AVERE UN'ORGANIZZAZIONE IMPECCABILE E ALL'AVANGUARDIA, NON TROVATE?
 
 
FINCHè CI SARANNO OMBRE, NEL BENE E NEL MALE, NOI NON CI SAREMO.
 
PER IL RESTO, OGNUNO HA LA SUA COSCIENZA A CUI RENDERE CONTO.
 
EZIO & BETTY
 



Canile di Rieti:
Lietissima Novella

Il Viaggio e le Adozioni Internazionali di Hundepfoten in Not


Breve Antefatto:

Nel 2004 L'associazione tedesca Hundpfoten in Not, già operativa in Italia (adozioni internazionali effettuate assieme l'associazione milanese Diamoci la Zampa' http://www.diamocilazampa.it/adozioni_internazionali.html e http://www.diamocilazampa.it/whois_hundepfoteninnot.html) viene sensibilizzata e conosce la problematica del canile di Rieti tramite Claudia Roeckl, attivista ed amante animali, di origini austriache e di adozione italiana, paese in cui ha vissuto per circa 20 anni, conoscendo a fondo le difficili condizioni degli animali sofferenti in Italia.
Il 1-2-3 Aprile del 2005 Claudia Roeckl, membro operativo dell'associazione Hundepfoten in Not, assieme ad altre associazioni tedesche, giunte a Rieti per prendere coscienza della difficile realtà degli animali di questa provincia, instaura e pone le fondamenta per un collaborativo, serio, afflato solidale tra l'Italia e la Germania, al fine di incentivare ed agevolare le adozioni internazionali per i cani detenuti presso il Canile di Rieti.
Il 16 Marzo 2006 Claudia Roeckl torna sul territorio e giunge a Rieti con la presidente dell'Associazione Hundepfopten in Not: la Sigra Doris Frick.
In quest'occasione Claudia Roeckl e Doris Frick, incontrano formalmente diverse istitiuzioni, richiedendo ufficialmente la possibilità ed il consenso di poter far adottare 'oltre confine' alcuni cani presenti nel canile di Rieti, da affidabili e referenziate famiglie tedesche. Una volta rilasciata, sia presso la Procura che la Asl Veterinaria di Rieti, una puntuale lista dei cani prescelti con relativi box, tatuaggi e microchip, ed una volta effettuate ai cani scelti tutte le profilassi necessarie ed i relativi vaccini (garantiti, come da documentazione, in prima persona dalla Dott.ssa D'Aquilio,veterinaria del Canile di Rieti) sarà l'associazione Hundepfoten in Not, come suo relativo statuto prevede, a monitorare e seguire personalmente, sia la prassi burocratica dei documenti di affido sia i (pre e post) controlli all'affidatario. In segutio viene redatto da Hundepfoten in Not questo documento virtuale, visibile a chiunque desideri conoscere il loro impegno su Rieti: 
http://www.hundepfoten-in-not.de/ReiseberichtRieti2006.htm
Il 9 Settembre 2006 L'associazione Hundpfoten in Not, mantiene la promessa e sopraggiunge (attraverso due suoi membri operativi Claudia Roeckl e Angelika List) al canile di Rieti per adottare i cani che a Marzo di quest'anno furono scelti. I relativi documenti sono stati depositati, dichiarati e visibili presso le istituzioni e gli organi di competenza.
Da qui il felice epilogo e la lietissima novella per 19 dei cani detenuti presso il  Canile di Rieti. E tutta la mia stima e riconoscenza all'associazione Hundepfoten in Not, a Doris Frick, ad Angelika List e a Claudia Roeckl, perchè la loro solidarietà non sarà mai dimenticata.
A loro il mio sentito ringraziamento, la mia amicizia, il mio gioioso sorriso ed un bouquet di spighe e melograni in fiore!

Sito dell'associazione Hundepfoten in Not:
www.hundepfoten-in-not.de
Lettera della presidente di Hundepfoten in Not: http://www.diamocilazampa.it/whois_hundepfoteninnot.html

Da parte mia anche un formale e distinto ringraziamento al Dott. Toni, della Asl Veterinaria di Rieti, per la sua professionalità, l'amabile accoglienza e la solidarietà dimostrata all'associazione Hundepfoten in Not.
Uguale sentito ringraziamento alla Dott.ssa Alessia D'Aquilio, che supervisionato il ritiro dei cani scelti dal canile di Rieti, ha mostrato professionalità e gent.ma disponibilità all'Associazione Hundepfoten in Not. L'associazione Hundepfoten in Not, nella persona di Claudia Roeckl, sta inviando puntualmente alla Dott.ssa D'Aquilio, ogni email fotografica relativa all'arrivo in germania e all'adozione dei cani di Rieti.

Tengo personalmente a precisare inoltre che la L.A.V. (Lega Anti Vivisezione -Delegazione Romana-) con cui si è instaurato un costante rapporto di feedback, non solo, in questi mesi ha ricevuto una completa documentazione riguardo le adozioni internazionali effettuate, ma è stata puntualmente informata di ogni singolo incontro ed ogni visita di Hundepfoten in Not al Canile di Rieti. E' stata inoltre più volte invitata a partecipare all'evento del viaggio per le adozioni internazionali, svoltosi a Rieti il 9 Settembre 2006.
La L.A.V. si è mostrata dispiaciuta di non poter assistervi e presenziare.

Laura


Report fotografico: L'Associazione Hundepfoten in Not a Rieti
 9 Settembre 2006


Partecipanti e Testimoni all'evento
Sig.ra Claudia Roeckl: membro operativo di Hundpfoten in Not, segue le problematiche del Canile di Rieti e si è prodigata per le relative adozioni dal 2004.
Sig.ra Angelika List: webmaster e membro di Hundfepfoten in Not.
Sigr Dieter Bading: in questa occasione driver di Hundepfoten in Not e proprietario adottante di uno dei cani di Rieti (Gaia, per l'esattezza)
Dott.ssa Alessia D'Aquilio: veterinaria consulente responsabile del canile di Rieti
Sig.ra Federica Russo: volontaria membro operativo di diverse associazioni italiane, dedita all'operato presso il canile di Rieti dal 2006.
Sig.ra Laura Fabbri: volontaria dedita all'operato nel canile di Rieti dal 2004. Membro di diverse associazioni italiane, e dal 2005 membro operativo di Hundepfoten in Not.

N.B: Non è stato possibile inserire tutte le foto per non creare un documento di invio eccessivamente pesante. Per qualsiasi informazione, delucidazione o richiesta di invio di ulteriori fotografie, potete contattare Laura 339-1181842
laura.fabbri@fastwebnet.it


L'arrivo al canile di Rieti: e subito la visita ai box contumaciali (per il ricovero dei cani malati, feriti, in terapia) recentemnete costruiti:

(Dieter e Angelika; Claudia e Angelika; ancora Dieter)


I preparativi: e disposizione dei trasportini nel furgone adibito e qualificato al trasporto.

 


I Fortunati Scelti: alcuni scatti relativi ai cani fuori il Canile di Rieti scelti da Hundepfoten in Not per le adozioni internazionali.

(Laura e Nando; Federica e Neve; Federica e Turchia)

La Disposizione nel Furgone dei trasportini di diversa misura (a seconda della grandezza e del peso specifico del corpo dell'animale) conteneti i cani

(Claudia, Giove in primo piano e gli altri cani scelti nei trasportini)

Saluti e Ricordi: L'ultimo scatto, tutte assieme, prima del viaggio verso la Germania. Angelika, Laura e Federica, si abbracciano sfinite in un sorriso, esausto ma profondamente felice. La Dott.ssa Alessia, saluta e stringe a se uno dei suoi prediletti del canile di Rieti, scelto per il viaggio.
Raffaele, un operaio del canile, assiste assieme al suo cane, alla foto ricordo.


(Angelika, Laura, Federica, Alessia, Raffaele e il suo cane)

Lieta Novella a sorpresa:
Laura Fabbri ringrazia ed abbraccia Dieter Bading, driver di questo viaggio per Hundepfoten, e proprietario di uno dei detenuti del Canile di Rieti. Attraverso il prezioso operato volontario di Claudia Roeckl, Dieter scelse nel 2005, di adottare Gaia, uno dei cani più melanconici e schivi del Canile. Dieter consegna a Laura un, bellissimo dono, un dossier fotografico su Gaia, da quando lui l'ha vista per la prima volta in internet ad oggi, tempo in cui Gaia, dorme sul divano, mangia yogurt ai lamponi e corre felice per il giardino della sua nuova dimora assieme ai due levrieri che Dieter ha salvato dalla crudeltà della Spagna. 

 

L'arrivo in Germania: fotografie di Neve tra le braccia della sua adottante; di Claudia con Rosso e Tappeto nel loro primo prato e nella loro prima auto; di Rosina e del bacio della sua padrona; di Giove nella sua nuova casa; di Madi e della tutta sua coperta rosa.



Queste immaggini sono dedicate soprattutto:

A chiunque ha il pregiudizio stretto tra i denti e non sa far volare via il cuore.
A chiunque, restio, rimanga seduto sulle proprie ossa, calcificando anche la speranza.
A chiunque accecato dall'ansia, vaga nel buio delle proprie ombre e non sa più aver fiducia nel Mondo.
A chiunque tiene stretta e morbosa la presa su cani che posso avere una Vita diversa, ma lontani da loro.
 A chiunque si è arreso alla paura, e con l'ignoranza ha velato il sole della gioia.
A chiunque trovi più facile (e conveniente) muovere la lingua piuttosto che muoversi del tutto e finalmente conoscere.


Per credere allo sguardo dei cani, non a me.

Il traffico per il commercio e la vivisezione degli animali è una piaga inquietante ed un serissimo e grave problema.
Ma è diritto e dovere (morale e civile) di ognuno saper discernere.
Perchè, per quanto le sfumature possano essere sottili, vige ancora una differenza sostanziale tra il Bene e il Male.
E il Bene, non è poi così lontano!



Grazie di cuore a tutti coloro che hanno augurato a questi cani una Vita Felice e che assieme a me hanno operato per questo.

L'aura


postato da: ulmino alle ore 22:39 | link |
categorie: 1 notizie